La scelta del top in cucina | Gi.Ma Arredamenti

La scelta del top in cucina

La scelta del piano lavoro in cucina è importante almeno quanto quella degli elettrodomestici; i materiali sono numerosi e si differenziano notevolmente per tipologia e costi, rendendo quindi necessario ragionare bene su ogni aspetto della scelta in base alle proprie abitudini, aspettative e modi di usufruirne.

Sicuramente il materiale deve soddisfare alcuni requisiti imprescindibili, come la resistenza alle sollecitazioni meccaniche, agli urti, ai graffi, al calore, all’usura e agli agenti chimici. La resistenza a questi fattori è uno degli aspetti che a grandi linee influenzano la scelta, insieme ovviamente all’estetica, intesa come sensazione tattile e visiva, e al costo finale.

Quest’ultimo aspetto assume importanza crescente in base alle dimensioni della cucina e all’eventuale presenza di lavorazioni o dimensioni fuori standard.

Vediamo quali sono i materiali più comunemente usati:

Acciaio Inox: oggi tornato prepotentemente alla ribalta per il successo dello stile industrial, che vede il materiale spesso usato in bellissimi contrasti con piani in legno dal forte spessore ed impatto materico, e di modelli ispirati al mondo professionale, dove l’acciaio la fa da padrone, anche per via delle sue riconosciute doti di igiene e di lavorabilità in conformazioni ad hoc.

Potremmo considerare come punto debole dell’acciaio inox la scarsa resistenza ai graffi, anche se chi ama questo materiale considera l’eventuale presenza di segni dell’uso quotidiano facenti un po’ parte del gioco.

Rimane comunque un materiale di grande effetto non solo in ambito industrial ma anche in composizioni moderne e minimali, dove la cucina è elegantemente rivestita da lamine lucide e di ridotto spessore. Inoltre continua ad essere un materiale che, se lavorato e impiegato in un certo modo, trasmette una sensazione di alto livello.

Marmi e graniti naturali: tradizionalmente associati all’idea di cucina di livello elevato, specie in ambito classico, in tempi in cui il laminato era considerato una sua imitazione economica. In genere presenta un costo elevato, specialmente parlando di pietre di derivazione esotica. In ambito classico spesso l’impiego dei marmi è impreziosito da fregi e bordi dal taglio particolare che aumentano il pregio dell’installazione.

Laminato: per anni, come detto, considerato un ripiego di tipo economico imitativo delle pietre naturali, si è via via “liberato” da questo status semplicemente per la notevole evoluzione dei materiali. Oggi dicendo “laminato” si apre un mondo di materiali molto diversi tra loro, con caratteristiche estetiche, tattili e meccaniche praticamente infinite. Sul mercato esistono comunque materiali estremamente eleganti, durevoli, igienici e resistenti alle sollecitazioni di ogni tipo.

Agglomerati sintetici: pietre ottenute per sintesi a grande percentuali di quarzo, con altri materiali come resine e pigmenti, i piani in quarzo sono oggi molto diffusi, perché eleganti, resistenti e caratterizzati dalla stessa sensazione visiva e tattile della pietra naturale. La lavorazione ad altissime temperature fa si che il materiale posto in opera sia resistentissimo ad ogni sollecitazione presente in cucina, per non parlare della grande scelta di finiture, colori, forme e spessori che lo status di materiale sintetico comporta.

Ne sono un perfetto esempio i piani lavoro in corian, un materiale duttile e versatile, ecologico, semplice da pulire ed impermeabile; così come i piani in Okite, dalle caratteristiche di resistenza elevatissime. Sono materiali in entrambi i casi registrati che oggi vedono le loro applicazioni in ambiti che vanno ben oltre l’utilizzo in cucina o nel bagno. Con questi materiali vengono ormai rivstite pavimentazioni, pareti ed arredi in locali pubblici e collettivi.

Ultimamente, con l’avvento di cucine in stile industrial/urban ispirate a ll’idea del loft post industriale con materiali a vista, si sta diffondendo il piano lavoro della cucina in cemento, materiale resistente, duraturo e dal design fortemente materico. Oggi che la cucina è diventata spesso il pezzo forte del soggiorno, dedicato alla condivisione dell’antico rito del cibo fin dalla sua preparazione, queste tendenze di stile hanno abbracciato tutti gli ambienti della casa.